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Diciamo subito che per ottenere un buon posizionamento in google nel 2019 non basta ottimizzare un singolo aspetto della pagina come il titolo.

Ci vuole molto di più.

Ma quello del titolo seo (page title tag o HTML title element) rimane comunque uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si sta lavorando al seo di una pagina, di un articolo o di un prodotto.

Questo vale per il seo di wordpress ma più in generale per tutti i siti web.

Ecco cosa dice uno che dentro a google ci lavora:

We do use it for ranking, but it’s not the most critical part of a page. So it’s not worthwhile filling it with keywords to hope that it works that way. In general, we try to recognise when a title tag is stuffed with keywords because that’s also a bad user experience for users in the search results. If they’re looking to understand what these pages are about and they just see a jumble of keywords, then that doesn’t really help.

John Mueller

Webmaster Trends Analyst at Google

Il buon John ci sta confermando che ai titoli google da un peso! e questo non è poco visto che spesso le strategie seo si basano su teorie che quasi mai hanno conferme di questo tipo.

I titoli di pagina tra semantica HTML, SEO e utenti

Se andiamo a leggere come spiega il tag title il w3c (world wide web consortium) apprendiamo che in tutte le pagine o documenti troverete un elemento “titolo” nella sezione HEAD che con una semplice frase ci farà conoscere lo scopo in un determinato documento.

<html>
<head>
<title>Parliamo di SEO e titoli di pagina</title>
</head>
...

Grazie al titolo infatti l’utente non avrà bisogno di ricercare in tutto il contenuto della pagina eventuali riferimenti al topic trattato.

Da tenere presente che il tag TITLE è in teoria obbligatorio e potrà apparire una sola volta in tutto il documento.

Da non confondere con l’attributo TITLE che invece potrà essere usato molteplici volte nei nostri link o altri elementi della nostra pagina.

<title>Questo è un tag title</title>Questo è un tag title

Quindi possiamo affermare con assoluta certezza che il tag <title> è molto importante perché spiega sia agli utenti che ai motori di ricerca qual’è l’argomento del topic contenuto nella pagina.

In modo semplice e veloce.

E’ chiaro quindi che utilizzare una o più keyword nel titolo può aiutare i tuoi contenuti ad ottenere un buon posizionamento nei risultati di google (SERPs).

Spesso il tag title, se non specificato diversamente, è utilizzato da google anche per il titolo dello snippet mostrato nei risultati di una ricerca.

Facciamo un esempio, cercando oggi su google tra i vari risultati trovo:

Ora andiamo a vedere cosa troviamo nel tag title dello stesso sito:

<title>Oggi.it - Notizie, Gossip, Vip, Spettacoli: il sito delle famiglie italiane</title>Oggi.it - Notizie, Gossip, Vip, Spettacoli: il sito delle famiglie italiane

Quindi riassumendo:

Cosa evitare per un buon titolo SEO

– Utilizzare titoli non attinenti all’argomento della pagina
– Lasciare titoli generici come “Nuova pagina”, “Senza Titolo”, “Home”…
– Utilizzare lo stesso titolo in più pagine
– Evitare titoli troppo lunghi che potrebbero disorientare l’utente
– “Inzuppare” di keyword i titoli e renderli semplici liste

Cosa fare per ottenere un buon titolo SEO

– Cerca di non superare i 60 caratteri nel titolo
– Descrivi con accuratezza l’argomento del contenuto
– Crea un titolo unico per ogni pagina, articolo o prodotto
– Pensa a titoli descrittivi e non semplici elenchi di keyword

Come posso controllare il tag titolo di un sito?

Di solito con wordpress è facile, il tag titolo corrisponde al titolo del post che state creando. Ma se volete averne la certezza, non siete troppo tecnici da poter guardare il codice della pagina, potete allora affidarvi a dei tool online.

Ce ne sono di vari tipi a pagamento e gratuiti, ne segnalo un paio:

SEMRush Audit Tool o il nostro Analizza SEO che stiamo sviluppando anche grazie ai suggerimenti dei nostri lettori.

Quanti caratteri mostrerà google come titolo di pagina nei risultati di ricerca? (SERP Snippet)

Nel 2019 bisogna fare una distinzione tra ricerche mobile o ricerche desktop.

Per assurdo google mostrerà titoli con più caratteri nelle ricerche effettuate da mobile rispetto a quelle fatte da un computer fisso.

Ad esempio ho provato a cercare “Banane lamponi” su google sia da mobile che da versione desktop.

Ecco il risultato

Snippet nella ricerca desktop di google

Potete osservare che il titolo è lo stesso ma viene troncato in modo diverso:

  • Versione Mobile ( 80 caratteri )
  • Versione Desktop ( 57 caratteri )

Dare oggi, nel 2019, un numero esatto di caratteri consentiti ( senza subire il taglio ) è impossibile perché è un valore legato all’utente e al device utilizzato.

Quindi non c’è un numero esatto di caratteri ma è buona norma per tutti i praticanti SEO stare tra i 55 e 60 caratteri.

Super TIP

Proprio in virtù di queste “sforbiciate” che google fa ai vostri titoli cercate di tenere la vostra “Focus keyword” più verso l’inizio del titolo e non alla fine. Altrimenti rischia di fare una brutta fine…

Se poi da un’analisi dei vostri visitatori scoprite che tutto (o quasi) il traffico proviene da mobile allora potete tranquillamente adottare i titoli lunghi e spostare la soglia dei caratteri da 60 a 75.

La ricetta finale per il titolo seo ottimale

Signore e signori il titolo perfetto è…

Non c’è un titolo perfetto…

O meglio non c’è un regola che può essere applicata a tutti i contenuti e che rimane valida allo stesso modo.

Le buone pratiche e quelle sbagliate precedentemente descritte rimangono indicazioni importanti e valide.

Ma è per me difficile completare la formula perfetta.

La formula del CCQ – Chi, cosa, quando

Differenti tipologie di pagina necessitano di differenti approcci.

Come necessitano differenti approcci tipologie di utenti differenti.

Come se non bastasse c’è anche il fattore tempo che incide nella scelta di un buon titolo ed è per questo che, quando necessario, è possibile e auspicabile aggiornare i propri titoli.

Prima di scrivere un titolo di pagina mettiamo quindi a fuoco queste tre variabili:

  • Cosa sto scrivendo?
  • Per chi sto scrivendo?
  • Quando sto scrivendo?

Se per esempio sto per lanciare un sito che promuove prestiti personali queste tre variali si tramuteranno in:

  • Offro soldi in prestito a chi ne ha bisogno
  • Persone adulte sopra i 30
  • Crisi Economica in atto

Quindi in questo caso un buon titolo potrebbe essere?

Con i nostri prestiti personali ti facciamo superare la crisi

In teoria si, c’è la keyword non alla fine del titolo (prestiti personali), ha meno di 60 caratteri, non è un semplice elenco di keyword e prende spunto dalle tre variabili, chi, cosa, quando.

Ma come dicevo non esistono regole che possono essere applicate sempre, perché in questo esempio non dovrebbe mancare nel titolo una “CALL TO ACTION” un invito fatto all’utente a fare un’azione specifica.

In questo caso ad esempio potrebbe essere un “richiedi un preventivo…”

Più importante il SEO o il BRAND nel titolo?

La risposta è sempre la stessa…

Dipende.

Facciamo un paio di esempi:

  • Macelleria da Fabio
  • Ferrari

Nel primo caso chiaramente il SEO sarà più importante del brand, mentre per FERRARI succede l’esatto contrario.

Quindi nel titolo della home per la macelleria ometterei addirittura il nome del negozio.

Macelleria a Roma con le migliori carni selezionate

La macelleria di Fabio infatti dovrebbe guardare più al “LOCAL SEO” e aggiungere nel titolo qualcosa che possa attirare il cliente.

Perchè il cliente non va in quella macelleria perchè si chiama “Da Fabio”…

Mentre per FERRARI andiamo a vedere cosa usano nella realtà:

Il tag title è:

Sito ufficiale del marchio Ferrari

In questo caso si il brand è un valore da non omettere e anche l’indicazione di “UFFICIALE” non è causale e mettete un bollino di autenticità nell’universo dei millemila siti “unofficial”.

La data nel titolo

SI, per me funziona non tanto per il SEO ma per l’utente che spesso è alla ricerca di notizie “fresche” e non obsolete.

Quindi un riferimento all’anno corrente alla fine del titolo può starci.

Occhio però questa è una strategia che può funzionare bene ma dovete starci dietro, anno per anno, perché altrimenti rischiate di venire penalizzati l’anno dopo per lo stesso motivo.

(continua)